Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, rispolvera il linguaggio della distruzione totale e lo fa senza filtri: l’Iran potrebbe essere cancellato dalla cartina geografica.
Negli ultimi giorni si è verificata una nuova escalation verbale tra Stati Uniti e Iran, innescata da una serie di dichiarazioni pubbliche che hanno coinvolto direttamente i vertici politici dei due Paesi. La cronologia degli eventi mostra una progressione precisa delle minacce, culminata in un avvertimento di annientamento totale.
Il primo intervento è arrivato da Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti ha evocato la possibilità di colpire direttamente la guida suprema iraniana, l’Ayatollah Ali Khamenei, nel contesto di un’eventuale risposta americana contro l’Iran.
Donald Trump aveva scritto su Truth Social:
“sappiamo esattamente dove si trova il cosiddetto ‘Leader Supremo’. È un bersaglio facile, ma è al sicuro lì — non lo uccideremo, almeno per ora”.
Le dichiarazioni hanno rappresentato una minaccia diretta contro il vertice dello Stato iraniano. A quelle parole ha fatto seguito la risposta ufficiale di Teheran. Il generale iraniano Abolfazl Shekarchi, citato dai media statali, ha avvertito che un attacco contro la guida suprema avrebbe conseguenze gravi per gli Stati Uniti.
“Non attribuiamo particolare importanza alle dichiarazioni di Trump”, ha affermato.
“Trump sa che se una mano aggressiva verrà tesa verso il nostro Leader, non solo taglieremo quella mano, e questo non è un semplice slogan, ma daremo fuoco al loro mondo e non lasceremo loro alcun rifugio sicuro nella regione”, ha affermato il generale Shekarchi.
“I nemici ne sono consapevoli, eppure continuano la loro guerra psicologica. Sanno che se anche solo un angolo del nostro territorio venisse violato, neutralizzeremmo la minaccia prima che possa espandersi” ha aggiunto, citando la guerra dei 12 giorni del giugno 2025 come precedente storico di questa capacità.
Dopo questa risposta, Donald Trump è tornato sull’argomento, alzando ulteriormente il livello dello scontro. In un’intervista a News Nation, il presidente degli Stati Uniti ha affermato:
“Ho dato ordini molto chiari. Se l’Iran prova a farlo, lo spazzeremo via dalla faccia della Terra. L’intero Paese verrà fatto saltare in aria” se l’Iran andrà avanti con simili complotti.
L’avvertimento si configura come una minaccia di distruzione totale dello Stato iraniano.
Lo scambio di dichiarazioni avviene in un contesto di forte tensione regionale e internazionale. Al momento non risultano passi concreti sul piano militare, ma il linguaggio utilizzato da entrambe le parti segna un livello di confronto raramente espresso in forma così esplicita.
La situazione resta monitorata dalla comunità internazionale, mentre il confronto verbale continua a rappresentare un fattore di instabilità nei rapporti tra i due Paesi.



alla faccia di quegli squallidi propagandisti che dicono che trump e gli usa hanno a quore il popolo iraniano e vogliono liberarlo dalla tirannia