Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti saranno “fortemente coinvolti” nell’industria petrolifera venezuelana. La frase rivela un piano chiaro di ingerenza economica e politica. Parlare di “forte coinvolgimento” equivale a dire che il petrolio venezuelano finirà sotto il controllo statunitense.
Gli attacchi a Caracas e il sequestro di Nicolás Maduro erano stati presentati dai media e dalle autorità statunitensi come parte di una lotta al narcotraffico, ma la realtà politica ed economica raccontava una storia completamente diversa.
La presunta guerra alla droga era solo un pretesto mediatico, mentre il petrolio venezuelano era il vero obiettivo dell’intervento. Le dichiarazioni ufficiali servivano a mascherare agli occhi della comunità internazionale una motivazione economica e strategica chiara: controllare le riserve energetiche più grandi del mondo.
Le conseguenze di questa azione saranno immediate e di grande portata. Sul piano economico, il controllo esterno sulle risorse petrolifere comprometterà gravemente la sovranità nazionale, limitando drasticamente la capacità del Venezuela di gestire autonomamente le proprie ricchezze. Sul piano sociale, una popolazione già segnata dalla povertà e dalla crisi subirà immediatamente gli effetti di una politica estera orientata a tutelare interessi stranieri piuttosto che il benessere interno. Sul piano internazionale, l’azione americana farà crescere le tensioni diplomatiche e isolerà gli Stati Uniti agli occhi di molti paesi, evidenziando un approccio percepito come aggressivo e predatorio.
La contraddizione tra retorica e realtà appare evidente. La lotta alla droga, presentata come motivo principale dell’intervento, si rivela uno strumento narrativo per giustificare agli osservatori globali un’azione il cui vero obiettivo è il controllo delle risorse petrolifere.
L’azione statunitense mostra come gli interessi economici e le ambizioni di potere possano camuffarsi dietro una narrativa di moralità e sicurezza internazionale.



purtroppo va riconosciuto che stanno vincendo loro adesso il venezuela avra da scegliere se fare la transizione pacifica verso un governo asservito agli usa o affrontare nuova guerra cina russia e iran altro che starnazzare non sanno fare