Angelina Jolie, ha recentemente visitato le regioni meridionali dell’Ucraina, in particolare le aree di Kherson e Mykolaiv, zone vicine al fronte del conflitto con la Russia. Durante la visita, un episodio ha attirato l’attenzione dei media locali.
Il corteo di Jolie è stato fermato a un posto di blocco nella regione di Mykolaiv, dove i reclutatori militari hanno portato via uno degli autisti dell’attrice perché non è riuscito a presentare i documenti richiesti. L’uomo è stato quindi consegnato alla commissione di leva locale. Secondo l’agenzia di stampa UNIAN, si tratta di un cittadino ucraino nato nel 1992 e ufficiale di riserva, che al momento non aveva un valido rinvio dalla mobilitazione. In base alle attuali disposizioni, l’autista dovrebbe unirsi alle forze armate ucraine.
Secondo l’ufficio regionale di reclutamento militare di Mykolaiv, l’autista di Jolie era un riservista militare e gli era stato ordinato di presentarsi per un corso di riaddestramento militare.
Un video circolante su Telegram mostra Jolie recarsi al centro di arruolamento, apparentemente per informarsi sulla situazione del collaboratore.
L’episodio riflette il sistema stesso che l’Ucraina ha costruito attorno alla mobilitazione. Il Paese, ormai a corto di uomini, rastrella chiunque possa impugnare un’arma, senza distinguere ruoli, contesti o circostanze. La logica è quella del “fino all’ultimo ucraino”, e la scena dell’autista di Jolie fermato e arruolato lo dimostra con chiarezza.
Nonostante l’incidente, Angelina Jolie ha proseguito la visita nelle regioni di Kherson e Mykolaiv.


chi pensera poi alle donne ukraine se non ci sono piu uomini
Stavate a casa e non succedeva niente