Il mondo degli scacchi piange la scomparsa improvvisa di Daniel Naroditsky, uno dei volti più amati della scena internazionale. Il grande maestro statunitense è morto domenica 19 ottobre 2025, all’età di soli 29 anni. La notizia è stata confermata dal Charlotte Chess Center e da Chess.com.
Nato a San Mateo, in California, Daniel aveva imparato a giocare a scacchi con suo padre all’età di sei anni. La sua passione e il suo talento furono evidenti fin da subito: nel 2007 vinse il Campionato Mondiale Giovanile Under 12 e nel 2013 ottenne il titolo di Grande Maestro a soli 18 anni. Ha partecipato più volte al Campionato degli Stati Uniti e ha rappresentato il suo Paese nel Campionato del Mondo a Squadre. Nel 2021 ottenne una delle sue vittorie più celebri, battendo Fabiano Caruana, allora numero due al mondo. Nel 2025 si è laureato Campione Blitz degli Stati Uniti, con un perfetto 14 su 14.
Negli ultimi anni, però, Naroditsky era diventato noto anche e soprattutto per la sua attività online. Con centinaia di migliaia di follower su YouTube e Twitch, era riuscito a unire didattica, intrattenimento e profonda conoscenza del gioco in modo unico. Era considerato uno dei migliori giocatori di blitz e bullet online, regolarmente protagonista nei tornei Titled Tuesday di Chess.com, dove ha battuto anche Magnus Carlsen. Il suo stile di gioco brillante si univa a una comunicazione chiara, coinvolgente e ironica, che ha reso accessibili anche i concetti più complessi a un pubblico vastissimo.
Ma Daniel era molto più di un giocatore. Era un divulgatore appassionato, un insegnante generoso, un lettore curioso e una presenza costante nella vita di migliaia di appassionati. Chi lo ha conosciuto lo ricorda come una persona gentile, umile e piena di entusiasmo per tutto ciò che faceva. Aveva pubblicato il suo primo libro a 14 anni e ha ispirato una generazione di giovani scacchisti e streamer.
Il dolore per la sua perdita è stato condiviso da grandi nomi della scena internazionale, come Hikaru Nakamura, Peter Leko, Levy Rozman, Eric Rosen e Agadmator. Tutti hanno sottolineato non solo la sua intelligenza e il suo talento, ma soprattutto la sua umanità.
Daniel Naroditsky lascia un vuoto enorme, ma anche un’eredità fatta di passione, cultura e rispetto per il gioco. Un esempio raro di come si possa essere grandi senza mai smettere di essere autentici.


