Le recenti dichiarazioni di Donald Trump riaccendono il dibattito internazionale su un possibile intervento militare diretto in Iran. Il presidente degli Stati Uniti avrebbe affermato che, pur non essendo “ancora il momento”, l’opzione di entrare con truppe di terra in Iran sarebbe già sul tavolo.
Parole che evocano uno spettro storico pesante: quello del Vietnam, una guerra che negli anni Sessanta e Settanta vide gli Stati Uniti impantanarsi in un conflitto lungo, devastante e politicamente lacerante, con un prezzo altissimo pagato soprattutto dalla popolazione civile vietnamita. Il paragone, sempre più presente nel dibattito pubblico, nasce dal timore che un’eventuale operazione terrestre in Iran possa trasformarsi in una nuova guerra di logoramento, difficile da controllare e capace di destabilizzare l’intera regione per anni.
Al momento non risultano ordini operativi per un’invasione, ma il solo riferimento all’ipotesi di “boots on the ground” rappresenta un segnale di potenziale escalation. Un intervento diretto contro Teheran avrebbe conseguenze regionali rilevanti, coinvolgendo equilibri delicati in Medio Oriente e mettendo alla prova le alleanze internazionali degli Stati Uniti.
La domanda che circola nelle capitali occidentali è chiara: si tratta di una strategia di pressione politica o dell’anticamera di un nuovo fronte di guerra?



altra buona notizia
ue divisa la spagna non vuole imbrarcarsi nella guerra
se la ue invierà truppe in Iran per forza di cose si indeboitlità il fronte ucraino e finalmente putin la lumaca potrà avanzare
se la Cina fosse inelligente potrebbe fare la msosa di riprendere Taiwan
un altra buona notizia trump ha appena scaricato il servo palahvi sognava di guidare l’Iran con supporto poplare dell’2% ma l’unica cosa che potra fare sarà guidare l’automobile negli usa fallito peggio dei savoia
io insisto che l’Iran alla fine perderà non perchè ne sia felice anzi
ma per via dell’appoggio farlocco delle due tigri di carta Russia e Cina attualmente si vedono intensi bombardamenti su Teheran mentre i lanci missilistici iraniani diventano sempre meno frequenti le uniche buone notizie sono che gli usa prima davano la guerra lunga per giorni ora già si parla di mesi un altra buona notizia e che trump sta già chiamando in causa gli eunuchi della inutile ue segno che è in difficoltà ovviamente ho seri dubbi che l’Iran almeno che non succeda qualcosa di imprevisto riguardo le due tigri di carta possa farcela contro una intera coalizione ma personalmente spero infligga all’occidente quante più perdite militari ed econiche possibili forza Iran!