Negli Stati Uniti è scoppiata una nuova polemica dopo la pubblicazione di documenti del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) sul caso Jeffrey Epstein, il finanziere condannato per traffico sessuale di minorenni e morto in carcere nel 2019.
Al centro del dibattito c’è una presunta telefonata che l’allora imprenditore Donald Trump avrebbe fatto alla polizia di Palm Beach nel 2006, durante la prima indagine su Epstein.
Secondo uno dei documenti pubblicati, Trump avrebbe chiamato il capo della polizia di Palm Beach, Michael Reiter, esprimendo sollievo per l’arresto di Epstein. Nel resoconto attribuito a Reiter, Trump avrebbe detto:
“Grazie a Dio lo state fermando, tutti sapevano quello che stava facendo.”
Sempre secondo il documento, Trump avrebbe definito Ghislaine Maxwell “malvagia” e avrebbe invitato a indagare anche su di lei.
La smentita del Dipartimento di Giustizia
Il 10 febbraio 2026, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) ha dichiarato di non essere a conoscenza di “alcuna prova corroborante” che Donald Trump abbia contattato le forze dell’ordine nel 2006 in merito a Jeffrey Epstein.
Un portavoce del Dipartimento di Giustizia ha però precisato:
“Il Dipartimento di Giustizia non è a conoscenza di alcuna prova corroborante che il Presidente abbia contattato le forze dell’ordine 20 anni fa.”
Interpellato da CBS News, il Dipartimento ha precisato di non avere riscontri oggettivi che confermino tale contatto. In altre parole, nei documenti non risultano prove indipendenti — come registrazioni, note ufficiali o altri elementi verificabili — che attestino che Trump abbia effettivamente chiamato le autorità circa vent’anni fa. In pratica, non esistono documenti ufficiali che confermino la telefonata, oltre al racconto dell’ex capo della polizia.
Le dichiarazioni pubbliche di Trump: versioni diverse
Le dichiarazioni rilasciate da Trump negli anni successivi sembrano ancora più contrastanti rispetto a quella della presunta telefonata.
Nel novembre 2025, parlando dei documenti e delle email di Epstein, disse:
“Non ne so nulla… Io e Epstein abbiamo avuto pessimi rapporti per molti anni.”

Qui Trump afferma di non sapere nulla. Se però nel 2006 avesse davvero detto che “tutti sapevano” cosa stava facendo Epstein, significherebbe che era già consapevole della situazione. Le due versioni risultano difficili da conciliare: o c’era consapevolezza già nel 2006, oppure no.
Anche su Maxwell emergono differenze. Nel 2020 Trump dichiarò di “augurare il meglio” a Maxwell, un commento che contrasta con la descrizione della telefonata in cui sarebbe stata definita “malvagia”.
Il rapporto tra Trump ed Epstein in passato
Se si torna ancora più indietro, ai primi anni 2000, il quadro appare ancora più ambiguo. In un’intervista del 2002, Trump parlò così di Epstein:
“Conosco Jeff da quindici anni. È un tipo fantastico. È molto divertente stare con lui. Si dice addirittura che gli piacciano le belle donne tanto quanto a me, e molte di loro sono piuttosto giovani. Non c’è dubbio: Jeffrey ama la vita sociale”
All’epoca le accuse contro Epstein non erano ancora emerse pubblicamente, ma oggi questa frase viene spesso ricordata per il riferimento alle giovani donne.


