In un’intervista al New York Times, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha sollevato la possibilità di un dilemma geopolitico inedito: “Potrebbe essere una possibilità”, ha dichiarato, riferendosi alla necessità di scegliere tra l’annessione della Groenlandia e il mantenimento del ruolo americano nella Nato.
Trump ha spiegato la sua visione delle dinamiche internazionali: “La Russia non è affatto preoccupata dalla Nato se non per quanto riguarda noi. La Cina nemmeno”.
Per il presidente, l’Europa sta cambiando radicalmente e gli Stati Uniti devono stimolare i partner europei a rivedere le proprie politiche di difesa: “L’Europa sta diventando un luogo molto diverso, e devono davvero darsi una regolata. Voglio che si diano una regolata”, ha sottolineato.
Queste dichiarazioni evidenziano la linea dura del tycoon sulla politica estera, incentrata sul rafforzamento degli interessi americani e su un approccio critico verso gli alleati tradizionali. La Groenlandia, territorio danese ma ricco di risorse naturali strategiche, rappresenta da tempo un obiettivo di interesse per Washington, mentre la Nato rimane un pilastro della sicurezza transatlantica.
L’eventuale necessità di fare una scelta tra i due fronti mette in luce le tensioni tra gli interessi strategici degli Stati Uniti e le alleanze internazionali consolidate, aprendo uno scenario di possibili rinegoziazioni a livello globale.


