Il presidente americano rilancia l’interesse per l’isola artica. Dura la replica della Danimarca
Donald Trump non abbandona il suo progetto sulla Groenlandia. In un’intervista rilasciata a The Atlantic, il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato senza mezzi termini che Washington ha “assolutamente bisogno” dell’isola artica per motivi di sicurezza nazionale. “La Groenlandia è circondata da navi russe e cinesi”, ha spiegato Trump, tracciando un quadro geopolitico che giustificherebbe, secondo la sua visione, l’annessione del territorio danese.
Le dichiarazioni arrivano all’indomani del rapimento del capo di Stato Maduro e della sua consorte in Venezuela. Ma a infiammare ulteriormente la situazione è stato un post pubblicato su X da Katie Miller, podcaster e moglie di Stephen Miller, uno dei consiglieri più influenti della Casa Bianca. L’immagine provocatoria mostrava la mappa della Groenlandia ricoperta dalla bandiera a stelle e strisce, accompagnata da una sola, inequivocabile parola: “Presto“. Il post ha raggiunto 17 milioni di visualizzazioni, scatenando immediate reazioni diplomatiche.
La risposta danese non si è fatta attendere. La premier Mette Frederiksen ha esortato con fermezza gli Stati Uniti a “fermare le minacce contro uno storico alleato”, definendo “assolutamente insensato” parlare di un controllo americano sulla Groenlandia.
Non è la prima volta che Trump manifesta interesse per la Groenlandia: già durante il suo primo mandato aveva proposto l’acquisto dell’isola, ricca di minerali preziosi e strategicamente cruciale per i traffici marittimi artici. L’Unione Europea ha espresso sostegno alla posizione danese, mentre dai leader groenlandesi arriva un secco “mai più” alle mire espansionistiche americane.


