Il Partito Democratico compie oggi una giravolta tanto vergognosa quanto rivelatrice, dimostrando che la sua opposizione di principio era solo un vuoto esercizio di retorica.
Per mesi, i suoi portavoce hanno riempito tribune, articoli e dibattiti televisivi di accorate condanne verso il ddl promosso dalla destra — in particolare dal senatore Gasparri — che, adottando la definizione IHRA di antisemitismo, equipara di fatto l’antisionismo all’antisemitismo.
Oggi, con un atto di ipocrisia politica di rara gravità, il senatore Graziano Delrio — figura istituzionale di primo piano del PD, già Ministro e ex capogruppo — deposita un disegno di legge che è la copia conforme, nella sostanza, quello che il suo stesso partito aveva pubblicamente denunciato.
Non è un semplice passo falso: è la prova lampante che destra e sinistra hanno ormai adottato gli stessi schemi, cancellando ogni differenza e tradendo i principi storici. I partiti non rappresentano più i cittadini né le loro esigenze: sono diventati burattini manovrati da poteri esteri, al servizio di interessi estranei al dibattito democratico. Le decisioni cruciali vengono prese lontano dal Paese, senza alcun reale controllo da parte della popolazione, trasformando la democrazia in una farsa.
Il DDL Delrio si fonda, senza alcuna mediazione critica, sulla definizione operativa di antisemitismo dell’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), il medesimo strumento giuridico al centro della proposta di Gasparri. Un documento che, al di là delle intenzioni dichiarate, è stato ampiamente criticato a livello internazionale da giuristi, accademici e organizzazioni per i diritti umani per la sua vaghezza e per le sue pericolose ambiguità.
Il punto di collisione è preciso: la definizione IHRA, nei suoi “esempi contemporanei”, equipara esplicitamente l’antisemitismo, un odio razziale, a critiche politiche allo Stato di Israele. In altre parole, trasforma una posizione politica legittima (l’antisionismo) e un atto doveroso (la critica a violazioni dei diritti umani) in un reato. Il PD, dopo aver gridato al lupo quando lo strumento era nelle mani della destra, ora lo brandisce a sua volta. È un tradimento intellettuale e politico che non ammette giustificazioni.
Il capogruppo alla Camera, Francesco Boccia, cerca di disinnescare la bomba definendo il DDL un’“iniziativa personale” del senatore, non condivisa dal gruppo. Questa affermazione, in sé, è un insulto all’intelligenza degli elettori. Graziano Delrio non è un neoeletto in cerca di visibilità; è un pilastro dell’establishment democratico. Un disegno di legge di tale portata, su un tema così esplosivo, non nasce e non viene presentato in un vuoto politico. È un segnale politico preciso, tacitamente autorizzato o, nella migliore delle ipotesi, tollerato dalla dirigenza del partito. Sconfessarlo dopo la reazione negativa significa ammettere di non averne controllato l’azione, rivelando un partito disorganizzato e opportunistico.
Il dato più politicamente significativo è il silenzio tombale della segretaria nazionale. Elly Schlein, che aveva costruito la propria immagine sulla difesa dei diritti e sulla chiarezza delle posizioni progressiste, davanti a questa deriva illiberale resta muta. In politica, il silenzio non è innocuo: è acquiescenza tattica, calcolo, paura di rompere certi equilibri. Questo mutismo, dopo le sue precedenti critiche a iniziative analoghe della destra, equivale a una ritirata pratica. Manda un messaggio chiaro all’elettorato progressista, alla società civile, ai movimenti per i diritti dei palestinesi: le nostre battaglie si fermano dove cominciano le pressioni esterne. È un silenzio che mostra incapacità di governare le correnti interne del partito.
Questa vicenda non è un episodio isolato. È il sintomo terminale di una malattia che sta corrodendo la politica italiana: la svendita della sovranità del dibattito pubblico a logiche e pressioni esterne.



ma guarda un po casualmente pd lega 5s fdi insomma tutti i partiti hanno la stessa posizione su argomenti che contano quindi l’antisionismo la liberta vaccinale ormai e chiaro che questo e un regime
alle prossime elezioni consiglio l’asntesjsione su questo argomento ovvero l’ombrello legale per mettere al riparo i loro padroni cioe i sionisti dalle critiche ci sono non uno ma ben tre ddl identici in caldo che saranno votati all’unaminita attenzione e probabile che la falsa opposizione dei 5s voti contro o si astenga per mantenere poi il decreto quando se dovessero rigoverannere come fecereo anni fa quando dopo aver stormbazzato la liberta vaccinale ai quattro venti non di concedere la liberta vaccinale ma addiritutra ampliarono l’ogglbigo in poche palabras tutti i partiti servono interessi occulti del capitale del sionismo della scienzah
I partiti sono tutti uguali
piano piano burattinai e marionette escono allo scoperto.