«Quanto rivelato da Fanpage è gravissimo», dichiara Elisabetta Piccolotti, deputata di Alleanza Verdi e Sinistra, commentando l’inchiesta su Discover-Tech, società israeliana che, secondo Citizen Lab, avrebbe sfruttato la pubblicità online per facilitare la diffusione di spyware, anche senza un clic da parte dell’utente.
Tra le reti potenzialmente esposte figurerebbero anche quelle della Camera dei deputati, del Ministero della Difesa e della Banca d’Italia. Una situazione che solleva interrogativi sulla sicurezza informatica delle istituzioni.
«Siamo stanchi di denunciare fatti che mettono a rischio la sicurezza delle nostre istituzioni e dei dati che custodiscono – prosegue Piccolotti – senza che nessuno al governo faccia niente di concreto».
La deputata annuncia quindi un’interrogazione parlamentare: «Il Governo deve dire se era a conoscenza di questa vulnerabilità, quali verifiche ha avviato e quali misure intende adottare per proteggere i sistemi pubblici».
Piccolotti richiama anche il precedente delle richieste di chiarimento sulla gestione dei dati dei cittadini da parte di Palantir: «Non accetteremo un altro silenzio: sulla sicurezza nazionale l’opacità non può diventare la regola», conclude.


