Il battaglione Azov è davvero solo un gruppo di “nazisti ucraini” come li dipinge Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano? Giampiero Mughini su Dagospia ribalta questa lettura e accusa i critici di semplificare troppo, dividendo il mondo tra buoni e cattivi.
«Oggi il mio pensiero è interamente con i soldati ucraini che ancora resistono tra le macerie di Mariupol», scrive Mughini. «Questa città è stata devastata come poche altre nella Seconda guerra mondiale. I civili, certo, ma soprattutto i combattenti che rischiano la vita ogni giorno, meritano rispetto».
Secondo Mughini, il problema dei detrattori come Travaglio è ridurre tutto a etichette: “nazisti” da condannare senza guardare al contesto. Quei soldati, invece, stanno affrontando un esercito russo spietato e corrono rischi enormi, contribuendo a tenere aperta la possibilità di pace.
«La guerra è spaventosa», sottolinea Mughini. «Non sempre si può tracciare una linea netta tra buoni e cattivi. E alla luce del loro coraggio, il Battaglione Azov agli occhi miei e di molti altri appare oggi come un gruppo di eroi, non come i mostri propagandati sui giornali».



il classico juventino che non capisce un cazzo! guarda a che ai ricchioni come te il battaglione di sti nazi li castra
Un obbrobrio d’uomo (in toto),il mughini
Sono i personaggi come Mughini che contribuiscono a quell’opera devastante di disinformazione e propaganda che sta imperversando nel mondo dei media nazionali e internazionali. Definire eroi quelli del Battaglione AZOV è quanto di più grottesco e aberrante si possa sentire, e ancor di più se detto poi da un signore che dovrebbe conoscere bene la storia europea e mondiale, perlomeno quella degli ultimi 30/40 anni, ma che per puro opportunismo preferisce ignorare e distorcere, finendo con l’alimentare quella insana russofobia tutt’ora dilagante.
Molto presto si chiariranno le vere responsabilità e allora……
basta vedere come si atteggia per capire quanto è viscido ed opportunista.
a volte vestirsi in modo sgargiante dimostra la personalità di qualcuno.
quest’uomo vuole chiaramente attirare l’attenzione su se , e parla come
la propaganda richiede (a pagamento ).
Leggetevi la sua biografia su wikipedia …..
il profilo perfetto di un voltagabbana doc …
Direttore del quotidiano Lotta Continua nel periodo dell’incitamento ad uccidere il commissario Calabresi, a difensore, nelle sue trasmissioni in rai, di Fioravanti e Mambro condannati per la strage alla stazione di Bologna, poi al soldo di quella specie di quotidiano il Foglio al servizio di Giuliano Ferrara, ancora licenziato da Feltri dal quotidiano Libero, e ora vicino al partito radicale e ammiratore dei nazisti ucraini …
Un bell’elemento no ?
Direi il perfetto incrocio tra un nostromo e un bonzo…
PS serve l’aiutino per capire?