Quindi lo studio di risposta a Recovery dimostra che a non essere efficace non è l’idrossiclorochina, ma la tempistica con cui è stata valutata e testata. In realtà, mentre OMS la bandiva, a livello mondiale tanti medici portavano avanti congiuntamente il suo utilizzo con evidenze cliniche sperimentate sul campo, che riassumiamo qui: somministrazione di idrossiclorochina nelle prime 72 ore dall’insorgenza dei sintomi, abbinata a un antibiotico, in particolare l’azitromicina; all’aggravarsi eventuale dei sintomi, cortisone ed eparina a basso peso molecolare; a tale mix di farmaci si è aggiunto, nei territori e negli ospedali, l’utilizzo di plasma iperimmune. Risultato: la guarigione dei pazienti.

guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x